gita fatta in Val di NON (2012) - ANFFAS ONLUS PADOVA

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gita fatta in Val di NON (2012)

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Abbiamo passato tre bei giorni in Val di Non, con un bel gruppetto affiatato e sempre sorretti dal tempo clemente. L'atmosfera a dir la verità era un po' mesta tra noi, per il grave lutto che recentemente ha colpito il nostro caro e affezionato amico Paolo: anche se eravamo lontano in gita, gli eravamo tutti vicini con il ricordo di Daniela sempre presente fra di noi.
Il primo giorno l'abbiamo impiegato visitando, durante il viaggio in pullman, il lago di S. Giustina con la sua imponente diga (una tra le più alte d'Europa), poi la cittadina di Cles e al pomeriggio, dopo il pranzo in Albergo e la sistemazione nelle stanze, il caratteristico Santuario del 1500 della Madonna di Senale con altari in legno intagliati e dorati in stile barocco; a seguire una visitina ad una distilleria (con relativi assaggini) vicino a Sanzeno - ottimo il Bombardino!- e quindi ritorno in Albergo per la cena e... tutti a nanna! Due parole le merita l'Albergo: per arrivarci si lascia la strada che da Ronzone porta al Passo della Mendola e dopo 3 km. attraverso una stradina in mezzo ai fitti  boschi si arriva ad una verde ed estesa piana con al centro il mitico Falchetto, l'Albergo da noi già precedentemente sperimentato, da poco ristrutturato tutto in legno naturale e con una cucina a dir poco deliziosa e pronta ad esaudire ogni nostra richiesta. Ma torniamo al nostro programma...
Al mattino successivo abbiamo prima fatto visita, naturalmente su appuntamento, ad un'importante azienda di trasformazione delle mele in altri prodotti finali come il sidro, i succhi, l'aceto classico e balsamico e addirittura il vino spumante di mele; tutto attraverso una catena di lavorazione e nastri trasportatori di ultima generazione, come ci ha gentilmente e con particolare affetto verso i nostri ragazzi, spiegato la proprietaria di questa azienda che lavora 10.000 quintali di mele della Val di Non all'anno. Anche qui assaggini dei vari prodotti e, naturalmente, acquisti!
Ci siamo poi recati a visitare, accompagnati dalla guida, il bellissimo Castello di Thun, fatto edificare a metà del XIII secolo dalla potente e nobile famiglia da cui prende il nome (casato di principi e vescovi) e i cui discendenti l'hanno abitato fino al 1986. Veramente bello e ben tenuto e, soprattutto, interessante per la storia e i personaggi che l'hanno abitato e frequentato
Dopo il pranzo al Falchetto, tutti assieme abbiamo fatto una bella passeggiata dal paese di Fondo al Lago Smeraldo attraversando un caratteristico e stretto canyon dalle pareti a picco e costeggiato da un torrentello, poi su delle passerelle per giungere infine al Lago. Complimenti a tutti i nostri ragazzi, se la sono cavata egregiamente! Però ci attendeva ancora un'altro impegno: andare a raccogliere mele presso i frutteti di un'Azienda agricola. A questo punto bisogna far sapere che la vendemmia delle mele in Val di Non era quasi terminata, tutte le piante erano ormai senza frutti tranne che per la qualità “fuji”; beh, l'Azienda da noi contattata ha lasciato ancora i frutti su alcuni alberi apposta per noi! Allora, tutti muniti di sacchettoni... all'attacco delle golden e delle fusji! naturalmente non senza mangiarne qualcuna di quelle succose delizie.
Dopo una giornata così campale, non ci restava altro che un'ottima e abbondante cenetta e un sonno veramente ristoratore per essere pronti all'indomani per il nostro terzo e ultimo giorno in Val di Non. Infatti al mattino dopo, fatta colazione e caricate le valige in pullman, abbiamo lasciato il Falchetto per andare a scoprire la manifestazione clou di quel periodo in quelle vallate: Pomaria, la tradizionale grande Festa di chiusura vendemmia che si tiene ogni anno a Casez per due giorni e che viene visitata da migliaia di persone. Trovandoci lì al mattino del primo giorno, siamo stati tra i primi visitatori riuscendo a goderci appieno le varie e coloratissime bancarelle, i trionfi delle esposizioni, banchi di bottiglie e vasetti e le ultime preparazioni di dolci aventi il tutto un unico soggetto: la mela, di qualsiasi qualità, forma e colore. Al termine di questa bella e nuova esperienza, ci siamo recati per qualche ultimo acquisto in una macelleria - emporio con prodotti tipici e di produzione propria, quindi il pranzo in un caratteristico locale.
Dopo pranzato, ci siamo recati a S. Romedio dove si trova un famoso Santuario sulla sommità di un'erto colle, un po' difficoltoso da raggiungere a piedi ma che ha dato soddisfazione a quelli che son riusciti nell'impresa anche per la misticità del luogo.
Ecco, a questo punto siamo giunti alla fine del nostro tour. Al ritorno il tempo è passato veloce, grazie anche a qualche gioco a premi per i ragazzi, ma che poi ha coinvolto tutti, per rendere il viaggio meno pesante.    
Penso che per tutti siano stati tre giorni appaganti, tutto è andato per il meglio e i ragazzi soddisfatti. L'importante è stare assieme, condividere il tempo in serenità e sono convinto che anche stavolta questo obiettivo sia stato raggiunto.
Arrivederci alla prossima.



 
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